Avventura in Mongolia

Avventura in Mongolia

Eccoci qui, appena rientrati dalla Mongolia, la bella e autentica Mongolia. Quest'anno ben 40 persone divisi in 2 gruppi hanno partecipato al viaggio.

Un gruppo misto capitanato da Gigio Gagliardi(Guida Alpina), e l'altro gruppo, formato dalla famiglia Rabajoli (Titolari di Ferrino Outdoor) e amici, guidato dal sottoscritto,.

Come sempre succede, gli imprevisti e i problemi logistici fanno di questo viaggio una vera e propria avventura,ma in fin dei conti e' proprio per questo che sono qui, la ricerca dell'l'avventura vera e autentica.

La Mongolia e' un paese a tratti duro ed estremo, la ricezione turistica e' molto scarsa, le temperature possono variare di 20-30 gradi dal giorno alla notte e i Mongoli, popolo ricco di orgoglio e temperamento, spesso dimostrano una tollerante inospitalita' per caratterizzarsi dal resto del mondo.

Tutto cio' fa della Mongolia un paese senz'altro unico, autentico, ma che mette a dura prova il nostro sistema nervoso...spesso e volentieri.

Chi viene in Mongolia deve essere pronto ad affrontare un viaggio duro e faticoso, molte ore seduti su 4x4 che affrontano terreni davvero insidiosi, e diversi imprevisti che piovono puntualmente giorno dopo giorno.

Solo cosi si possono cogliere le bellezze e l'estrema positivita' di questo paese, solo cosi' possiamo capire la Mongolia e viverla fino in fondo !!!

Il Viaggio

Dedichiamo il primo giorno ad una veloce visita di Ulaanbaatar. La capitale Mongola non ha moltissimo da offrire. Solo alcuni monasteri e musei, unici reperti salvati dalla distruzione culturale avvenuta per opera dei Russi. E' stata commovente la visita al campo estivo orfani che da un paio d'anni ci impegnamo ad aiutare con Meg, la corrispondente in territorio Mongolo. Circa 140 bimbi, dai 4 ai 10 anni, che con i loro sorrisi e le loro melodiche filastroche accompagnano il nostro tardo pomeriggio, incuriositi da questa folla di extraterrestri muniti di reflex e videocamere, che regalano loro quaderni, penne e quant'altro necessitano per il loro lungo inverno scolastico.

Il resto e' preparazione al lungo viaggio.Viveri, controllo dei mezzi e organizzazione del percorso. Per entrambi i gruppi il giro e' lo stesso. Deserto dei Gobi, circa 1 settimana. Luoghi persi nel tempo, colori fiabeschi, e addirittura la pioggia!

Il canyon di Tsagan Suvarga, Yolin em Valley, le meravigliose dune di Kongorin Hels, fino ad arrivare alla ricerca dei fossili nella zona di Bayanzagad, ospitati da una simpatica famiglia nomade, la stessa che l'annop scorso ospito il nostro 1° gruppo in terra mongola.

Poi quasi 200 km nel nulla. Una nottata sotto le stelle nel mezzo del niente riparati tra le rocce del meraviglioso black cliff. Da qui l'arrivo nella Mongolia centrale, quella forse meno paesaggistica,ma senza dubbio quella che racchiude a Karkorum, la vecchia capitale dell'impero mongolo, tutti i tesori di quello che e' stato l'impero piu' esteso del pianeta.

La visita al monastero di Erdene Zuu, rappresentazioni del Buddhismo lamaista che vige in Mongolia e poi via, verso gli incredibili laghi del Nord. Il lago biango a Khovsghol, sono luoghi dimenticati dal tempo. In una Mongolia apparentemente piatta , questi 2 laghi dimostrano che questa terra e' fatta anche di verde e tanta, tanta acqua.

A Kovsghol una splendida serata di interazione tra i due gruppi, un barbeque mongolo indimenticabile, canti e cori fino a notte inoltrata.

Inizia a sentirsi l'odore di rientro, quell'odore che ,quando si sta viaggiando faticosamente, fa quasi piacere... Solo all'effetivo rientro in patria ci si rende conto dell'esperienza lasciata alle spalle, delle notti sotto le stelle mongole, delle lunghe tratte in Uaz, le risate, i canti e le birre.

La Mongolia e' entrata nella nostra vita, per 18 lunghi giorni o forse per sempre.

impossibile dimenticarsi questo grande paese cosi' autentico e genuino, impossibile dimenticare questi nomadi che si spostano con tutta la casa e tutta la famiglia, impossibile dimenticare quelle nuvole cosi' vicine, che sembra quasi poter toccarle con un dito.

Bairla' Mongolia e grazie di tutto!

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