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Dancalia e le chiese ipogee del Tigrai

Credetemi, al di là del viaggio, la Dancalia è un antidoto. Un antidoto contro i luoghi comuni, contro gli stereotipi. La Dancalia ti mette davanti agli occhi (al cuore, alla testa) la sua bellezza irraggiungibile e la sua ‘diversità’. E riconosce la tua ‘diversità’. Poche terre al mondo sono capaci di fare altrettanto.

Andrea Semplici

12

Durata

12 giorno

Livello

Medio

Altitudine massima

Informazione Generali

  • Durata: 12 giorni
  • Livello: Medio
  • Attivita’: Overland, avventura
  • Partenza: Addis Abeba
  • Arrivo: Addis Abeba
  • Categoria: Camping trip
  • Sistemazioni: Campi e Hotel semplici
  • Stagione ideale: Inverno
  • Trasporti: Privati
  • Regione: Est africa / Ethiopia

Itinerario

OPERATIVO VOLO INTERNAZIONALE

Con Ethiopian, partenza da Milano Malpensa il 27 dicembre alle ore 21.50 e arrivo ad Addis Abeba il 29 dicembre alle 7.05. Partenza da Addis Abeba il 9 gennaio alle ore 00.05 e arrivo a Milano Malpensa lo stesso giorno alle ore 06.55.

1 ET 731L 27DEC MXPADD 2150 0705 28DEC
3 ET 105H 08JAN MQXADD* 1730 1855
4 ET 702L 09JAN ADDMXP* 0005 0655 /E ----- scalo tecnico a Roma"

28 DICEMBRE 1° GIORNO: ARRIVO AD ADDIS ABEBA E TRASFERIMENTO IN HOTEL. VISITA DI ADDIS ABEBA

Arrivo ad Addis Abeba e trasferimento in hotel. Giornata dedicata alla scoperta della capitale dell’Etiopia. Città in rapida trasformazione, giovane: situata a 2500 m d’altezza, fu fondata nel 1886 da Menelik II su ispirazione della regina Taytu (fu lei a deciderne il nome: ‘Il nuovo fiore’). Addis Abeba pose fine alle ‘capitali itineranti’ del più antico stato a sud del Sahara. Visita la Chiesa della Santissima Trinità, dove si trova la tomba di Hailé Selassiè, l’ultimo negus dell’Etiopia, e al mausoleo di Menelik. Si proseguira’ con il museo Etnografico, all’interno del campus universitario, e salita fino alle alture di Entoto, la montagna che sovrasta la conca di Addis Abeba. Visita del museo Nazionale, che conserva i resti fossili di Lucy, antica progenitrice ominide vissuta 3.5 milioni di anni fa. Cena in un ristorante tradizionale con musica e balli. Pernottamento in hotel.

29 DICEMBRE 2° GIORNO: ADDIS ABEBA – SEMBETE – KOMBOLCHA (350 KM, 7/8 ORE)

Partenza per Dessie, a nord est di Addis Abeba. La strada attraversa la campagna della regione del Wollo, visita al mercato settimanale di Sembete, luogo di incontro importante di tutte le popolazioni della regione, questo è un mercato di incontro delle popolazioni oromo e amara. Proseguimento e arrivo a Kombolcha nel pomeriggio.Pernottamento: Yegofe View Hotel

30 DICEMBRE 3° GIORNO: KOMBOLCHA – BATI - SAMERA (270 KM, 6 ORE)

Partenza per Bati e visita del grande mercato del lunedì, il mercato all’aria aperta più grande del corno d’Africa, che richiama genti afar ed oromo. Il viaggio prosegue poi ancora verso Nordest, lasceremo gli altopiani per scendere nella Rift Valley, verso le solitudini della Dancalia. E’ la regione degli Afar, la gente dei deserti di fuoco e sale, estesi fra l’Etiopia, l’Eritrea e Gibuti. Gli Afar sono pastori nomadi, allevatori di capre e dromedari. Nel Nord della Dancalia cavano sale dal fondale di un antico mare . Dobbiamo ritirare i permessi per inoltrarci in Dancalia. Verso il tramonto , visita dei Gayser di Alol Bet, un luogo selvaggio tra i territori di Issa e Afar. Pernottamento in campo.

31 DICEMBRE 4° GIORNO: SAMERA - ASAYTA - AFDERA 270 KM

La mattina partenza per Asayta, la vecchia capitale del sultanato Afar di Aussa. Dopo una lenta decadenza, questo “strano” villaggio, sta vivendo una nuova ‘frenesia’ dovuta a grandi piantagioni di canna da zucchero.

Asayta è una città-paese, bella la sua moschea, splendidi i paesaggi sulla valle fertile dell’Awash. Sorge su uno sperone di roccia, quasi un balcone invisibile che si apre sulla piana di questo fiume dell’occidente etiopico. Sarà una bella mattinata. Il viaggio prosegue verso il lago Afrera (-112 metri s.l.m.), situato nel cuore della depressione dancala. Il deserto della Dancalia si estende nel punto d’incontro di tre zolle tettoniche: quella del Mar Rosso,quella dell’Oceano Indiano e quella della Grande Rift Valley. I movimenti tettonici che si verificano in questa regione stanno allontanando il continente africano dalla penisola arabica di qualche centimetro all’anno , producendo una spaccatura lungo la Rift Valley che procede a una velocità di qualche millimetro l’anno. Gli esperti prevedono che entro un secolo la depressione dancala sarà invasa dal mare, ricostituendo una situazione già in essere milioni di anni fa. Arrivo al lago Afrera in serata e sistemazione al campo.

1 GENNAIO 5° GIORNO: LAGO AFRERA – ERTA ALE 105 KM 4 HS TREKKING

In mattinata si sosterà lungo le sponde del lago Afrera (noto anche come lago Giulietti), dal quale viene estratto il sale. L ’acqua viene pompata in vasti bacini per evaporare. Al termine di questo procedimento naturale, il residuo che si è depositato è un sale bianco molto apprezzato in quanto è il migliore tra quelli che vengono estratti nella Dancalia (milioni di anni fa tutta la depressione dancala era un mare che nel tempo è evaporato lasciando grandi depositi salini). Dopo Afrera la pista si snoda tra sabbia e lava in direzione del vulcano Erta Ale o “monte che fuma”, ultimo di una catena di vulcani che occupano la parte centrale della depressione Dancala. Questo vulcano è oggetto di notevole interesse da parte dei vulcanologi in quanto è uno dei pochi al mondo ad avere una caldera di lava a cielo aperto. Lungo il percorso si attraverseranno alcuni villaggi Afar fino ad arrivare alla base del trekking . Pernottamento al campo base

2 GENNAIO 6° GIORNO: ERTA ALE - 110 KM 4/5 HS

La mattina presto ( alle 4:00 am ) inizio trekking per la cima dell’Erta Ale. Questo vulcano fa parte di una catena di vulcani posta nel Triangolo di Afar che si estende dalla pianura di sale fino al lago Afrera, questo da nord a sud. A est, invece, è delimitata dalla scarpata dellaltopiano etiope, e a ovest dalla scarpata della Dancalia. Arriveremo in vetta ( 500 m di dislivello e 4 ore di cammino) sorgere il sole e si starà sulla cima l’intera giornata. Il cratere dell’Erta Ale ha due caldere, in questo momento non si vede attività di lava ma esce solo un gran fumo. Faremo la visita del cratere sia all’interno che all’esterno e ridiscenderemo alla base verso il tramonto. Sistemazione in campo.

3 GENNAIO 7° GIORNO: : ERTA ALE ASSABOLE 110 KM 4/5 ORE

La mattina partenza da Erta Ale per Assabole, piccolo villaggio Afar. La strada attraversa la piana che costeggia la catena dei vulcani. Arrivo ad Assabole nel pomeriggio. Sistemazione in campo.

4 GENNAIO 8° GIORNO: AHMED ELA DALOL PIANA DEL SALE ASSOBOLE 60 KM / 30 MIN

Nel corso della giornata si raggiunge la quota più bassa della depressione dancala: 116 metri dal livello del mare. Partenza di buon mattino per la collina di Dallol o “collina degli spiriti” dove si giunge in circa mezz’ora di trekking. Questa zona è conosciuta per le sue curiose formazioni geologiche e presenta sorgenti calde acide, accumuli di zolfo, piccoli geyser, coni di sale nonché vasche di acidi delimitate da bordi di cristalli; il tutto su un fondo bianco, giallo, verde o rosso ocra, colori dovuti dalla presenza di zolfo, ossidi di ferro e altri vari minerali. Un paesaggio decisamente “lunare”. Rientro ad Ahmed Ela nel pomeriggio ed esplorazione del piccolo monte di sali di magnesio di Assa Ale, noto anche come “monte rosso” (il suo nome deriva da due spuntoni di solfato di magnesio resi rossi dall’ossidazione) e del lago Karoum . Trasferimento ad Assobole. Sistemazione in campo.

5 GENNAIO 9° GIORNO: ASSOBOLE MELABIDAY / TREKKING 6 ORE IN PIANO

Prima dell’alba, le carovane sono già in cammino. Hanno cominciato la risalita dell’altopiano. I nostri tempi sono più lenti ma, di buon mattino, è tempo anche per noi di rimettersi in marcia per risalire l’altopiano. Lento e facile trekking nel canyon del fiume Saba. Guaderemo più volte le acque di questo fiume. A volte il canyon si restringe, altre volte si allarga. Incroceremo carovane in discesa, seguiremo il cammino di carovane che risalgono il fiume. Il canyon è stato scavato dalla forza delle acque. E’ un cammino di circa sei/sette ore. Faremo sosta a Forto, antico luogo di guardia degli italiani e dei gendarmi frontalieri di Hailé Selassiè. Alla fine il canyon si allarga, siamo arrivati alla piana di Maklalla, incrocio di fiumi che scendono dall’altopiano. Nella stagione secca il loro corso è in secca. Vi sono alcune capanne di pastori afar. Si sale ancora, ma siamo quasi arrivati al villaggio di Melabday,‘il luogo dove il miele è vicino’. Qui si trova un buon pozzo ricco d’acqua. E’ il villaggio che abbiamo scelto per la sosta notturna. Le macchine ci hanno preceduto. Il campo è già montato.

6 GENNAIO 10° GIORNO: MELABIDAY - HAWSIEN 226 KM

La mattina partenza per Hawsien con sosta al mercato del sale di Beraile. Beraile è il luogo dove viene venduto il sale e quindi il luogo finale delle carovane del sale. Risaliamo sull’altopiano per raggiungere nel pomeriggio il cuore del Tigrai. Cena e pernottamento al Gheralta Lodge o Agoro lodge.

7 GENNAIO 11° GIORNO: HAWSIEN E L’AMBA GHERALTA

Giornata dedicata alle chiese ipogee del Tigrai. Il Tigrai è una regione aspra con grandi montagne dalle cime piatte. Dal 600 DC al 1600 sono state scavate centinaia di chiese ipogee nei fianchi ripidi delle montagne. Camminata di circa 2 ore per arrivare sulla cima dell’Amba Geralta dove si trovano le chiese di Daniel e Mariam Korkor. Nel pomeriggio, camminata di circa un’ora per visitare la chiesa di Mariam Papaseity. Ritorno al Gheralta Lodge o Agoro lodge.

8 GENNAIO 12° GIORNO: HAWSIEN - MAKALLE - ADDIS ABEBA (VOLO DOMESTICO) - RIENTRO IN ITALIA (09/01)

La mattina trasferimento a Makalle e visita lungo la strada della chiesa di Abraha Atseba. Arrivo a Makalle per il volo domestico per Addis Abeba. Volo internazionale per l’Italia alle ore 00.05 del 9 gennaio.

FINE DEI SERVIZI

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