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SELVAGGIO BLU VISTA MARE

Selvaggio blu, uno dei trekking più belli e famosi d’Italia. L’alternativa “vista mare” che vi proponiamo, offre un’interpretazione del trekking che unisce il percorso originale ad una variante di recente realizzazione che, tramite una vera e propria via ferrata, permette di stare più vicino al mare. Con la variante denominata “Ledere ‘e Goloritzè”, il trek diventa leggermente più impegnativo dal punto di vista tecnico ma impagabile quanto a bellezza e logicità.  Un percorso davvero unico nel suo genere. Costeggiando la scogliera più impervia d’Italia, l’itinerario si snoda da Santa Maria del Navarrese fino a Cala Sisine con il mare, fedele accompagnatore sempre sulla destra e ripide pareti rocciose sulla sinistra. Ogni giornata ha come punto di arrivo una spiaggetta intima e riparata per passare la notte. Un mix di paesaggi indescrivibili, difficoltà di orientamento, bivacchi avventurosi all’aperto e un qualche difficoltà alpinistica. Un trekking intenso e completo, da non perdere.

7

Durata

7 giorni

IN CALENDARIO

24 SETTEMBRE CON FRANZ SALVATERRA

Livello

LIVELLO FISICO: ALTO

LIVELLO TECNICO: ALTO

Equipaggiamento

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Scarpe da trekking a caviglia bassa e con suola robusta (no scarpe da running), (esempio Five-ten camp 4, la SCARPA Mescalito o simili), 2 T-shirt bianche o di colore chiaro, 2 ricambi di calze e mutande, costume da bagno,  pantaloni lunghi estivi, pantaloni corti, pile di media pesantezza, giaccavento leggera antipioggia (tipo spolverino), berretto da sole facoltativo, crema ed occhiali da sole, piccolissimo beauty con occorrente per toilette personale + eventuali medicinali personali.

Nota: Il temuto “beauty” con generi personali quali medicinali e igiene personale deve essere minuscolo e non pesare più di 150 gr.

EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE

Zaino di capienza minima 45-50 lt., sacco a pelo medioleggero (preferibilmente in piuma con temperatura comfort +5 °C, per un peso complessivo di max 1 kg)  materassino poliuretano arrotolabile o gonfiabile, imbracatura (anche leggera tipo sci alpinismo), due moschettoni a ghiera (tipo classico a vite, non a baionetta) , uno spezzone di corda (diam. 6/8 mm) lungo  2mt, casco, discensore tipo secchiello ATC, REVERSO o similari (no otto, no piastrina), piccola lampada frontale, tazza, piatto, posate (di plastica), 10 m. di spago sottile tipo gavetta (serve per tirare un telo se piove), repellente per insetti facoltativo, di solito non serve. In un'ottica ecosostenibile non useremo più bottiglie di plastica, quindi ognuno deve avere due borracce personali da 1 litro l’una (ognuno deve avere un'autonomia di 2 litri di acqua). Può essere utile un piccolo caricatore di batteria del telefono, ovviamente non si trovano prese.

 

Informazioni generali

In questo trekking si dorme all’aperto senza tenda, pertanto non ci sono problemi nel mantenere le distanze interpersonali.

Selvaggio blu, affrontato con una giusta dose di avventura e semplicità può’ rivelarsi un’esperienza indimenticabile.

Se avete un discreto allenamento a camminare su sentieri sconnessi e soprattutto siete motivati allora fa al caso vostro. Nel caso non abbiate mai visto una corda non bisogna preoccuparsi la guida vi accompagna appositamente per aiutarvi e per insegnarvi come comportarvi con calate in corda, arrampicate, passaggi e ferrate.  Mediamente almeno la metà dei partecipanti di ogni gruppo è stata nella stessa situazione e spesso sono quelli che hanno saputo cavarsela al meglio. 

Stagione ideale - dai primi di marzo a fine maggio e dai primi di ottobre a metà novembre. In primavera le giornate sono più lunghe ma l’acqua è ancora piuttosto fredda, ad ottobre invece  l’acqua è molto calda e permette i bagni al tramonto.

Itinerario

GIORNO 1 -  ARRIVO A S. MARIA NAVARRESE

Alle ore 18 ritrovo a S. Maria presso il Bar del Porto, dove si possono lasciare le auto. Con un trasferimento privato si giunge all’ovile d’Uspiggius (700 m di quota), per il pernottamento. La scelta dell’Ovile è studiata proprio per regalarvi un’esperienza unica. Battista e Paolo i proprietari, vi mostreranno il luogo dove portano avanti la loro attività di pastorizia. Potrete gustare una cena preparata con i loro prodotti di terra, prosciutti, fave fresche, verdure vino locale, mirto e ovviamente formaggi e carne di qualità e sapori unici. La sistemazione per la notte si trova in un grosso”pinnetto”, un ricovero dei pastori ristrutturato e su due piani, con in nostri sacchi a pelo.  Ci sono i servizi, non è presente la doccia.

GIORNO 2 - OVILE D’USPIGGIUS-PORTU CUAU – 6/7 TREK

Dopo colazione inizia il trekking. Si comincia subito su uno dei tratti più tosti del percorso. Si passa su un tratto di affilate lame di roccia fino a raggiungere la vista del mare. Si arriva poi  ad una discesa che conduce a Bacu Tenadili (tratto tecnico da affrontare in corda) e poi al porto naturale di Portu Pedrosu, incantevole insenatura dove è possibile fare il bagno. Venti minuti e si arriva a  un’altra valle, bivacco per la notte, vicino si trova una grotta, utile in caso di pioggia. 

GIORNO 3 – PORTU CUAU – PUNTA SALINAS - 5/6 ORE TREK 

Questo sentiero odierno, presenta tratti dove aprirsi un varco nella macchia mediterranea e tratti di rocce calcaree molto affilate che prendono il nome di “campi solcati”. Non mancano vedute meravigliose a picco sul mare e sul Capo Monte Santu e il passaggio da un ovile perfettamente conservato. Dopo aver goduto il panorama dalla cima di Punta Salinas (460 mt), una vetta posta a picco sulla Cala Goloritzè ci accamperemo in zona. 

Per gli scalatori esiste la possibilità di scalare la mitica Aguglia di Goloritzè (anche detta Punta Carro Di) circa 3 ore tra scalata e discesa.

GIORNO 4 – PUNTA SALINAS – ISPULIGIEDENIE (CALA MARIOLU)- 5 ORE TREK 

Oggi il sentiero si discosta da quello del Selvaggio Blu tradizionale, che salirebbe verso l’altopiano e la gola di Boladina, per seguire la variante “Ledere è Goloritzè” anche detta “vista mare”: attrezzata da Marcello Cominetti e i ragazzi di Explorando Supramonte nel giugno 2015. Qui inizia il tratto chiave del percorso. Bisogna attraversare trasversalmente tre ripidi canaloni che scendono dalle pareti sospese sul mare sottostante e il sentiero è  stretto tra ghiaia e macchia. Alcuni tratti da attrezzare con corde, portano alla vera e propria via ferrata in cavo di acciaio. Superandola si giunge al bosco di Ispuligi e la Cala Ispuligidenie (Mariolu) dove si pernotta. 

GIORNO 5 – ISPULIGE – CALA BIRIALA 4/7 ORE TREK (a seconda del percorso scelto)

Direttamente dalla spiaggia si raggiunge un sentiero nascosto che proseguire sopra la costa. Da lì si risale una sorta di frana attrezzando la parete con corda. Da questo tratto ci si riconduce al selvaggio blu classico che scende dall’altopiano. Giunti ad un’insenatura chiamata Bacu Mudaloru, si può scegliere  se passare la notte nello stesso posto oppure proseguire per raggiungere la spiaggia di Biriala, dal mio punto di vista la più affascinante della costa. Una calata in corda a picco sul mare, e proseguendo con passaggi davvero incredibili si arriva a Bacu Padente. Una faticosa risalita di circa 400 m  conduce alla sommità Serra Ovara, da qui con 2 calate oppure un tratto attrezzato con cavi si arriva a Cala Biriola, bivacco  per la notte. 

GIORNO 6 – CALA BIRIALA – CALA SISINE  - 5 ORE TREK 

La tappa di oggi è davvero emozionante dal punto di vista del paesaggio. Si prosegue l’itinerario nel  bosco di Biriola. Successivamente passiamo per le bastionate rocciose che sbarrano l’accesso a Cala Sisine, attraverso un complesso sistema di passaggi in arrampicata. Con altre due calate in cordata si arriva a Cala Sisine. Il percorso termina qui, rientro in barca a S. Maria Navarrese. Cena e Pernottamento in Hotel*** con tutti i comfort per un meritato riposo. 

GIORNO 7 – RIENTRO 

Colazione, saluti e  scioglimento ufficiale del gruppo.

FINE DEI SERVIZI

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